Pigmento
È la particella colorante dispersa nel veicolo. Codici come PW6, PB15:3 o PR122 identificano famiglie di pigmenti; tonalità, forza e trasparenza possono comunque cambiare fra produttori e lavorazioni.
Manuale tecnico · pigmenti, supporti e processo
Un colore non è soltanto un codice HEX. La resa nasce dall’incontro fra pigmento, legante, opacità, spessore, fondo, luce e processo. Questa guida spiega come leggere una formula e trasformarla in un provino ripetibile.
Regola fondamentale: la ricetta digitale è un punto di partenza. La formula definitiva si approva asciutta o polimerizzata, sul supporto reale e nella stessa luce in cui verrà utilizzata.
Fondamenti
RGB e HEX descrivono luce emessa da uno schermo. Una pittura o un inchiostro riflettono invece parti dello spettro: due miscele possono sembrare uguali sotto una lampada e divergere alla luce del giorno. Questo fenomeno si chiama metamerismo.
È la particella colorante dispersa nel veicolo. Codici come PW6, PB15:3 o PR122 identificano famiglie di pigmenti; tonalità, forza e trasparenza possono comunque cambiare fra produttori e lavorazioni.
Olio, emulsione acrilica, base serigrafica o gomma arabica tengono il pigmento insieme e al supporto. Modificano brillantezza, indice di rifrazione, viscosità, asciugatura e quindi anche la tinta percepita.
Un pigmento ftalo può correggere una miscela con una traccia; una terra o un bianco possono richiederne molto di più. Per questo le percentuali non si deducono dalla sola posizione sul cerchio cromatico.
Coprenza
La coprenza è la capacità del film di nascondere ciò che sta sotto. Dipende da pigmento, concentrazione, dispersione, spessore, metodo di applicazione e contrasto con il fondo. “Più bianco” non significa automaticamente “più corretto”.
Lascia partecipare il fondo. Ideale per velature, non per nascondere.
Modula il fondo e cambia molto con deposito e numero di passate.
Ha maggiore potere coprente, ma nessun film reale è indipendente dallo spessore.
Stendi lo stesso film sopra una zona bianca e una nera. Se la separazione rimane visibile, il colore è trasparente o il deposito non basta. Registra applicatore, spessore, supporto, marca, lotto e condizioni di asciugatura: senza questi dati il confronto non è ripetibile.
Metodo operativo
Marca e linea, supporto, fondo, sistema, finitura, spessore e luce di valutazione.
Usa un contenitore pulito e una bilancia adeguata alla dose minima. Registra i grammi, non “gocce” o volumi casuali.
Aggiungi i pigmenti ad alta forza gradualmente. Per dosi sotto la risoluzione della bilancia prepara una premiscela nota.
Raschia pareti e fondo, evita aria e contaminazioni, mantieni uguali tempo e metodo fra i provini.
Stesso supporto, fondo, rete o pennello, spessore, passate e ciclo di asciugatura/cura.
Prima valore chiaro/scuro, poi tinta, infine croma. Annota ogni aggiunta e ricalcola il totale.
Pareti e facciate
Una stessa tinta non è automaticamente intercambiabile fra idropittura lavabile, traspirante, silossanica o ai silicati. Il supporto, la base tintometrica e la finitura cambiano assorbimento, coprenza e aspetto.
Su intonaco sano o cartongesso uniforma l'assorbimento. Confronta il campione asciutto nella luce della stanza, rispettando mani e diluizione del prodotto.
Su facciata controlla umidità, supporto stagionato, pioggia, sole diretto e compatibilità del ciclo. La tinta viene dopo la protezione.
Sul cappotto verifica ciclo, tinta e limiti di riflessione del sistema ETICS. Per i silicati, supporti e paste ammessi dipendono dalla formulazione: anche cartongesso e vecchie pitture richiedono una verifica specifica.
Esistono prodotti a tinta piena miscelabili fra loro: AVA AmphiColor di Caparol è un esempio documentato. La sua scheda esclude però la colorazione di pitture ai silicati e silossaniche con questi prodotti. Non è la palette calibrata di INKFORMULA e non rende universali le nostre proporzioni.
Mescola separatamente i barattoli, pesa le pitture prima di aggiungere diluente e amalgama con cura. Usa una bilancia adeguata alle dosi. Stendi sul fondo preparato e confronta soltanto dopo l'essiccazione prevista. Annota prodotto, finitura, lotto e correzioni; aumenta la quantità solo dopo la prova. Per silicati, silossanici e cappotto usa formule e prodotti ammessi dal rispettivo sistema.
| Informazione | Come usarla |
|---|---|
| Base bianca / pastello | Primo riferimento per tinte tenui. Il bianco influenza coprenza e schiarimento; la base esatta dipende dal prodotto. |
| Base intermedia / profonda | Permette di valutare tinte più intense con meno bianco. Sigle, basi disponibili e carico di pasta non sono standard fra marche. |
| Nome italiano e HEX | Descrivono il campione digitale. “Tortora”, “greige” o “salvia” non identificano univocamente una tinta di catalogo. |
| Codice di mazzetta e formula | Vanno verificati nel sistema scelto: annota prodotto, finitura, base, coloranti, unità di dosaggio e lotto. |
Il sistema ColorExpress di Caparol, per esempio, usa ricette calibrate per prodotto e limiti propri di colorante. Non trasferire una percentuale fra prodotti o convertire millilitri in grammi senza la densità dichiarata.
Porta un campione fisico o confronta una mazzetta reale; la foto aiuta a scegliere una direzione. Prepara poi un provino con fondo, numero di mani e finitura previsti. Valutalo asciutto in luce diurna e artificiale: parete ruvida, opacità e illuminazione cambiano la percezione. Un codice NCS descrive un riferimento cromatico, non la sua ricetta in qualsiasi vernice.
Per i silicati, consulta la scheda della pittura: Sylitol PremiumSilikat, ad esempio, prescrive coloranti specifici. “A base acqua” non significa automaticamente compatibile. PBk7 indica nero carbonio; PBk11 indica ossido di ferro nero: il codice pigmento non sostituisce la scheda della pasta.
Serigrafia tessile
Film termofusibile, normalmente coprente e controllabile. Deposito, rete, racla, flash e cura devono seguire la TDS della linea utilizzata.
Penetra maggiormente nelle fibre e richiede controllo di evaporazione, umidità e cura. Una base pigmentabile non è automaticamente un bianco coprente.
Rimuove o modifica il colorante di cotoni scaricabili. Il risultato dipende dal capo; non è una scelta affidabile per poliestere o tinture non scaricabili.
Su cotone bianco il top color è vicino alla condizione di riferimento. Su scuro serve spesso un underbase; sul poliestere può servire anche un blocker contro la migrazione dei coloranti. Il fondo resta una separazione e una passata distinta: non va sommato agli ingredienti della tinta superiore.
Colori fluorescenti
Un verde o un magenta molto acceso sullo schermo non dimostrano che il campione fisico sia fluorescente. I colori fluo impiegano coloranti o pigmenti specifici che assorbono radiazione anche fuori dalla banda visibile e la riemettono come luce visibile. Per riprodurne l’effetto serve quindi una base fluorescente reale o una tinta pronta compatibile con il sistema scelto.
Il fluo è spesso trasparente o semi-trasparente. Un fondo bianco brillante e uniforme ne aumenta intensità e pulizia; su un supporto scuro senza underbase l’effetto si riduce drasticamente.
Pigmenti convenzionali, nero e bianco possono abbassare rapidamente fluorescenza e saturazione. Parti dalla base fluo dominante, pesa ogni aggiunta e prepara un nuovo provino prima di correggere ancora.
Valuta il campione asciutto o polimerizzato sotto la luce d’uso e, quando conta l’effetto UV, anche sotto UVA. Registra fondo, rete o applicatore, spessore, passate e ciclo di cura.
Scegli Normale, Fluorescente o Non lo so in base al campione fisico. Se non lo sai, INKFORMULA confronta separatamente una proposta standard e una fluo: soltanto una scelta esplicita usa la variante fluorescente. Il codice RGB o HEX resta una descrizione del colore visto: non misura l’emissione fluorescente e non può certificare la resa materiale.
Colori a olio
L’olio asciuga principalmente per ossidazione. Pigmenti e medium modificano velocità, trasparenza, brillantezza e consistenza: prepara prima il colore, poi regola il comportamento con un medium compatibile.
Stesura più diretta e spesso coprente. Confronta il provino nello stesso spessore; un impasto e una pennellata sottile non mostrano la stessa tinta.
La velatura trasparente somma otticamente il fondo; lo scumble chiaro e semi-opaco diffonde luce sopra uno strato asciutto. Non sono sostituibili con un semplice HEX.
Nella stratificazione rispetta la flessibilità crescente degli strati (“grasso su magro”) e lascia asciugare adeguatamente. Solventi e medium richiedono ventilazione, uso e smaltimento secondo SDS.
Colori acrilici
L’acrilico è una dispersione polimerica in acqua. Durante l’asciugatura l’acqua evapora e le particelle di legante formano il film: opacità apparente, brillantezza e valore possono cambiare. Approva la formula soltanto a film completamente asciutto.
| Formato | Comportamento | Uso della formula |
|---|---|---|
| Heavy Body | Trattiene il segno e costruisce spessore. | Provino con spatola o pennello e deposito costante. |
| Fluid / Soft Body | Più scorrevole, stesso pigmento possibile ma film diverso. | Evita di compensare la viscosità con acqua eccessiva. |
| High Flow / Ink | Film sottile, elevata mobilità, coprenza legata al pigmento. | Valuta su fondo reale e nella tecnica finale. |
| Glaze | Medium trasparente: il fondo partecipa al colore. | Formula e supporto vanno testati insieme. |
Gouache e tempera fine
La gouache tradizionale usa un legante acquoso, spesso gomma arabica, e un’elevata concentrazione di pigmento. Rimane normalmente riattivabile con acqua; l’acrylic gouache forma invece un film acrilico più permanente. Sono sistemi diversi.
Diagnosi
Riduci il bianco o aumenta la base dominante. Prima verifica che il film non sia più sottile del provino.
Aumenta una base chiara coerente; una base trasparente diluisce ma non schiarisce come un bianco.
Controlla se hai sommato troppi pigmenti o complementari. Riparti con meno basi e aggiunte più piccole.
Separa tinta e processo: fondo, pigmento opaco, deposito e passate sono variabili diverse.
Approva a secco/cura completa. Mantieni uguali spessore, fondo, finitura e luce del confronto.
Non correggere la tinta superiore: serve un sistema low-bleed e/o una barriera compatibile, con controllo termico.
Un RGB non dimostra fluorescenza. Usa pigmento fluo reale, fondo bianco e un provino sotto la luce d’uso.
Prepara una premiscela nota o aumenta il lotto di prova; non arrotondare a zero un pigmento ad alta forza.
Riferimenti verificabili
Questi collegamenti portano ai cataloghi dei produttori, non a prodotti inventati o a comparazioni sponsorizzate. Servono per individuare una gamma reale e poi verificare disponibilità, scheda tecnica e rivenditore per l’Italia.
Per interni ed esterni scegli prima il ciclo compatibile; la carta colore fisica prevale sempre sulla resa a schermo.
Base acqua, discharge e plastisol: verifica la tecnologia indicata per ogni gamma.
Confronta codice pigmento, coprenza, permanenza e veicolo prima di sostituire una tinta.
Heavy body, fluid e ink hanno depositi diversi anche quando il pigmento è simile.
Distingui gouache tradizionale riattivabile e sistemi acrilici permanenti.
Sicurezza e responsabilità tecnica
Consulta sempre TDS e SDS della marca e del prodotto effettivamente usati. Ventilazione, DPI, gestione dei solventi, sostanze sensibilizzanti, pigmenti contenenti metalli, attivatori discharge, temperatura di cura e smaltimento non hanno un valore universale. Non mescolare sistemi incompatibili e non usare additivi “a percentuale standard” senza indicazione del produttore.
Bibliografia tecnica essenziale
Ultimo controllo: 30 luglio 2026. Le schede del prodotto specifico prevalgono sempre sulle indicazioni generali.

Ora applica il metodo a un colore reale.